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martedì, 31 agosto 2004

L'infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi

 















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venerdì, 25 giugno 2004

Ecce Ancilla Domini - D.G. Rossetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

... la Vergine Maria del quadro e' Christina Rossetti,
sorella del pittore e poetessa.


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mercoledì, 23 giugno 2004

Pierre Alechinsky -Oh, les beaux jours - 1966

 

 

 

 

 

 

 

 

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domenica, 13 giugno 2004

Sii lieto, ché il dolore sarà infinito: nel cielo avverranno le congiunzioni dei pianeti e i mattoni che si faranno col tuo corpo saranno per i palazzi degli altri. - Omar Khayyam - Dodici Quartine

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<<Quando gli dei non c'erano piu' e Cristo non ancora, tra Cicerone e Marco Aurelio, c'e' stato un momento unico in cui e' esistito l'uomo, solo>>

Marguerite Yourcenar - Taccuini di Appunti (in Memorie di Adriano)

 

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<<Vedo lo scarabeo>>disse Susan. <<E' nero, lo vedo; no, e' verde; sono legata alla terra, stretta da parole isolate. Ma tu ti distacchi, fuggi via, ti sollevi in alto con parole e parole e parole unite a formare frasi. >>

Virginia Woolf - Le Onde

 

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sabato, 05 giugno 2004

(zia) Elly Pardo - Piazza di paese in Polonia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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lunedì, 31 maggio 2004

Marc Chagall - Sulla Citta'

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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QUESTO AMORE
 
Questo amore Così violento Così fragile Così tenero Così disperato
Questo amore Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero Questo amore così bello
Così felice Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di se' Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri Che li faceva parlare Che li faceva impallidire
Questo amore spiato Perchè noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perchè noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo E tutto soleggiato
E' tuo E' mio
E' stato quel che è stato

Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta Tremante come un uccello
Caldo e vivo come l'estate
Noi possiamo tutti e due Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci Risvegliarci soffrire invecchiare Addormentarci ancora
Sognare la morte Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto E grido
Grido per te Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano E che si sono amati
Si io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri Che non conosco
Fermati là Là dove sei Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre E non importa dove Dacci un segno dei vita
Molto più tardi ai margini di un bosco Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano E salvaci.


Jacques Prevert

























































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domenica, 30 maggio 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

God as an Architect - William Blake

Postato da: yota alle 21:55 | link | commenti (1) |